"Lussuria - Seduzione, tradimento" ("SE-JIE"), di Ang Lee (2007)
Leone d'oro nel 2007 a Venezia, il film di Ang Lee è tratto dal romanzo breve (43 pagine) di Eileen Chang il cui titolo originale "Se, jie" potremmo rendere con" voglia sfrenata/prudenza": l'ossimoro a rendere la tensione tra forze interiori opposte da cui sono agiti i due protagonisti principali e che il pensiero cinese accetta, include, in quella compresenza degli opposti che divorerà le vite di Wang Jiazhi e Mr. Yee. Scritto nel 1950, Lussuria è ambientato nella Shanghai del 1940, durante il breve periodo di governo nazionalista ma sotto forte influenza giapponese che Ang Lee ricostruisce, mescolando abilmente i generi. Impeccabile, suggestiva, l'ambientazione storica, come intensi, verosimili sono i characters, i conflitti ideologici, le tecniche di infiltrazione delle resistenza cinese alle prese con controspionaggio e collaborazionisti.
Due potenti simbolismi nel film: una interminabile partita di mah jong attorno alla quale ruota e si avvolge il tempo della vicenda e, nel precipitare degli eventi, poi il prezioso, incredibile bagliore della pietra di 10 carati nell'anello che Mr. Yee dona a Wang Jia zhi. Attorno al tavolo del mah jong la vita separata delle donne trova unico piacere e occasione di socialità nel gioco: in quel mondo il maschilismo confuciano relega quelle che considera esseri inferiori, da usare per il proprio piacere e con cui non condividere nulla di importante.
Due sono poi gli uomini che rappresentano l'amore (vissuto o solo possibile) nella storia di Wang e non potrebbero essere più diversi, anzi opposti. Ci chiederemo alla fine chi dei due ha fatto più male a Wang, chi l'ha più "usata", chi l'ha più manipolata, tradita: se Mr. Yee che forse la ama e la violenta conoscendo lui solo il linguaggio del potere, del dominio e del controllo o l'idealista studente rivoluzionario Kuang Yu Min che la indottrina, la seduce intellettualmente, la manipola, la "usa" dicendo a sé stesso che è per uno scopo "superiore" come la rivoluzione alla quale tutto si deve subordinare, anche la vita. Lussuria è soprattutto la storia della iniziazione e della manipolazione di Wang, del suo innocente entusiasmo al suo ingresso nel gruppo studentesco teatrale sino al suo diventare membro della resistenza. Vedremo quei giovani esaltarsi nella progettazione dell'impresa folle che dovrebbe finalmente accreditarli come vera cellula rivoluzionaria nell'organigramma del movimento, sentiremo come nelle discussioni si danno carica l'un l'altro, assisteremo alla trasformazione di un gruppo di giovani idealisti inesperti in una cellula rivoluzionaria, capiremo come ogni gruppo si costruisce attorno un leader dalla personalità dominante, determinata, esaltata come quella di Kuang. Anzi quelli che in tempi normali in un uomo sono difetti caratteriali, il dogmatismo, l'assenza di pragmatico realismo, la fissazione ossessiva su una idea, la rigidità ideologica diventano fascino che assicura proselitismo prima e cemento ideologico poi per il gruppo.
Tanto fremente, esaltata la personalità di Kuang, quando algida, impenetrabile quella di Mr. Yee, il ricco collaborazionista, uomo che necessariamente esercita il controllo su ogni attimo della propria vita, che domina, ordina, prende senza mostrare nell'impassibilità del volto ogni disdicevole reazione emotiva. Nel gioco della seduzione Yee non può che usare l'unico linguaggio che conosce, quello del denaro e quello del potere, per esprimere i propri sentimenti. Due scene clou nel film, la brutale prima volta di Yee e Wang, passione e stupro assieme, e poi la scelta e il dono di quell'anello, quando quello che era prima recita, maschera, finzione, diviene verità che rompe gli argini: e forse un uomo come Mr. Yee può amare solo così.
"Quest'uomo mi ama, pensa all'improvviso, ed è un pensiero che le esplode in petto come un rombo assordante e si sente persa".
Questa la rivelazione, questa la scelta di Wang.
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