"ATONEMENT", di Joe Wright (2007)


Cos'hanno realmente visto quel giorno nella biblioteca i grandi occhi azzurri della piccola Briony Tallis? può un solo attimo di un solo giorno cambiare vite e destini per sempre?
Gli occhi di Briony sono limpidi, attenti, curiosi, la mente fervida, avida di conoscenza, affollata di favole, sogni, velleità letterarie, fantasie mentre il cuore batte forte per le prime tempeste emotive dell'adolescenza: ha 13anni, il corpo e gli abiti di una bambina ma dentro confusi desideri di donna.
Nella bella residenza estiva dei Tallis lei vive in quella terra di confine, più grande dei cuginetti gemelli ospiti, più piccola della loro sorella quindicenne Lola che di nascosto mette il rossetto e ha già seno e vestiti da donna.
Sono amiche, si confidano paure e innocenti desideri d'amore. Briony i suoi li proietta segretamente su Robbie, l'aitante e promettente figlio della cuoca e del giardiniere che milord ha deciso di aiutare sostenendo le spese per gli studi al college. Sogna che la salvi come il principe azzurro dei suoi sogni romantici, corre quando lui la chiama, si fa per lui Messaggera d'amore portando per lui una lettera a Cecilia, la bella sorella maggiore.
Tutta una notte di ripensamenti è costata quella lettera, mille volte ha cercato le parole giuste per dichiarare il suo amore, il desiderio di lei che lo brucia. Loro due si sono sin qui schermiti, attratti e respinti, celano il sentimento agli altri e a sé stessi: forti le differenze di classe lo sono sempre, fortissime nell'Inghilterra del 1935.
Sul tavolo resterà la lettera sbagliata (o sarebbe meglio dire quella giusta?), nella busta quella in cui ha trovato le parole meditate, calde d'amore ma socialmente accettabili con cui dichiararsi a Cee.
Se la trama dell'omonimo libro di Jan McEwan da cui è ricavata la sceneggiatura è incentrata sul tema dell'errore, Wright rende questo cinematograficamente narrando la stessa scena con salti temporali e ripetendola più volte, tante quanti sono I punti di vista degli attori nella vicenda. Perché le verità sono tante quanti sono gli uomini e le donne che quelle storie le vivono, più la nostra verità, di noi che entriamo nelle loro vite attraverso il filo della narrazione e della macchina da presa. 
E così, cosa vede Briony nella biblioteca? Cosa capiscono i bambini del sesso e dell'amore degli adulti che li attrae e li respinge? è menzogna la reazione di B., dispetto di piccola innamorata delusa, fantasia turbata e travisata da brandelli di cronaca che fanno da filtro alle immagini viste, spiate? 
Gran parte dell'azione nel film si compie in un solo giorno, quello in cui destini saranno spezzati per sempre, uomini saranno gettati nell'inferno della grande storia, saranno compiuti in un attimo errori per cui non basterà una vita intera a farsi perdonare, a perdonare sé stessi.
Attimi decidono vite intere, nostre e degli altri, perché il tempo è relativo e le narrazioni si dilatano attorno al cerchio di luce delle vite individuali. Attorno il buio ingoia le vite che si disperdono nel fiume della storia collettiva. 
Qui la Storia è Dunkirk, la grande tragedia nella quale finisce Robbie e che per brevi attimi di felicità gli fa ritrovare Cee, infermiera in un ospedale di guerra. Li vorrebbe ritrovare entrambi Briony, penitente e pentita, infermiera stoicamente dedita al tremendo compito di medicare le ferite altrui mentre cerca di guarire le proprie. Scrive sempre, come da piccola, e si lava fino a farle sanguinare le mani come fa chi pensa di togliere da sé lo sporco, la colpa, l'errore. 
Torneranno gli occhi azzurri di Briony in un volto ormai pieno di rughe, guarderanno fissi noi attraverso la telecamera, parleranno a chi la intervista, scrittrice famosa di tanti romanzi di cui in fondo è importante solo uno, questo. 
Prima di smarrirsi nelle nebbie crescenti della mente cerca il perdono, l'espiazione, il riscatto per l'errore. 
Guardano sinceri la telecamera mentre ci dice che nella menzogna della letteratura ha voluto dare il riscatto a Robbie, il risarcimento di una vita da vivere insieme ai due innamorati, pace a sé stessa. 
Le storie fantasticate di Briony piccola, le storie narrate da Briony adulta e scrittrice sono strutturalmente evocate dal suono della sua vecchia macchina da scrivere campionato nella bella colonna sonora di Marinelli, contrappuntate anche al suono martellante e accusatorio dell'ombrello percosso dalla madre di Robbie sul cofano della macchina degli inquirenti che le portano via il figlio innocente e al coro dei soldati sulla spiaggia di Dunkirk che sognano di tornare a casa, agli affetti. 

🎥  Marisa Sapienza 




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