"L'ULTIMA ECLISSI", di Taylor Hackford

Una storia forte, tratta da un romanzo che pare sia nato nella mente di Stephen King dopo aver visto l'interpretazione di Misery non deve morire di Kathy Bates. Nella sceneggiatura del film la trama diviene poi il racconto di un corpo a corpo madre-figlia mantenendo parallelamente, in modo più aderente al romanzo, la storia del rapporto serva/padrona tra Dolores Claiborne, il cui nome costituisce il titolo originale del film, e Vera Donovan, la ricca proprietaria della villa nel Maine in cui si svolge la vicenda.
 Vera apre la villa in estate, la riempie di ospiti e di grandiosi eventi mondani, così come stordisce il vuoto emotivo in cui galleggia coi troppi cocktail. In una scena la vediamo offrirne uno con gesto amabile al marito golfista e distratto, insieme a un tentativo di conversazione. Ne riceve in cambio il gelo di essere volutamente ignorata. Anche un no è preferibile allo schiaffo di un silenzio.
Ognuna delle due donne è infelice a suo modo nel matrimonio, Dolores per le botte del marito ubriacone e fallito che la lasciano tramortita e sempre più chiusa, scontrosa e introversa, Vera che reagisce al veleno sottile che riceve dall'indifferenza del marito creandosi una maschera estroversa e salottiera che compensi il freddo emotivo col falso calore mondano. Quando una attrice riesce a rendere con la totale impassibilità di un volto pietrificato il gelo che le è sceso nell'anima per il rifiuto subito mentre con un unico lampo degli occhi esprime odio trattenuto che trabocca, allora possiamo dire che è davvero incredibilmente brava e Judy Parfitt, Vera, lo è davvero. Tra Parfitt e Kathy Bates è un "Eva contro Eva", una gara di bravura che raddoppia nel caso della Bates perché regge contemporaneamente il serrato confronto con la Jason Leigh, la figlia ostile. 
Il rapporto tra due donne così diverse per censo e carattere, Dolores e Vera, si trasforma nel tempo in ruvida sotterranea intesa, tacito patto di mutuo aiuto tra solitudini rese sorelle dal fardello comune di un matrimonio infelice per entrambe. 
A testimoniare le differenze di classe e di carattere saranno inizialmente le mani screpolate a sangue di Dolores mentre stende all'aperto le lenzuola di lino della esigente padrona, prima lavate a mano e poi ben tese sui fili, irrigidite dal freddo sferzante perché, "mi raccomando, Dolores", profumino di  sole e di mare, non abbiano pieghe e lei le stenda col numero prescritto di mollette, non una di più nè una di meno!. Dolores china il capo e ubbidisce ai capricci della signora: a lei servono i soldi, deve far studiare la figlia, mandarla lontano da casa, sottrarla a un analogo prevedibile destino di duro lavoro per prendere poi, a casa,le botte. Deve salvarla da tutto, tutto, anche dall'ininnominabile che lei coglie e intuisce da silenzi e mutismo della figlia e da una medaglietta al collo che le nasconde. L'evidenza sono gli ammanchi dal conto dei soldi messi via per Selena. 
Selena capirà e se non capirà subito non importa, se fraintenderà la durezza della madre, se rimuoverà le parti oscure dei propri ricordi d'infanzia pur di salvare la figura del padre e darà tutte le colpe per la sua morte alla madre non importa neppure. Dolores sa che succede sempre così. L'importante è che lei si salvi, vada lontano e poi la odi pure. 
Selena, divenuta giornalista affermata, si guarda allo specchio ma, come in quadro di Magritte, di sè vede solo nuca e spalle, ingoia psicofarmaci e rifiuta gli uomini: avendo mutilato dalla propria vita la madre non può "vedere" neanche se stessa e vivere interamente la femminilità. 
Film che mescola tutti i generi, L'ultima eclissi è anche noir oltre che dramma di dolorose catene generazionali femminili, storia dell'ostinazione di un poliziotto, Mackey, ossessionato dai due delitti insoluti che hanno al centro Dolores, e di un evento astronomico raro, l'eclissi totale del 1975. 
Le barche sono tutte in mare, gli ospiti tutti intorno alle belle tavole che Vera ha fatto elegantemente imbandire per loro. In cielo il disco lunare oscura completamente il sole e si compiono prodigi mentre un evento più oscuro sugella un'alleanza segreta tra donne giù sulla terra. 
"Qualche volta fare la carogna è la sola cosa" dice Dolores. Selena lo capisce alla fine, quando dolorosamente ricordando mette finalmente insieme i pezzi e ricompone la storia. Prima in tribunale poi sul traghetto, dove finalmente ricorda e ricordando dà pace ai ricordi, perdona la madre e se stessa. Sullo stesso traghetto in cui si era aperta, la ferita di entrambe si medicherà, si intravederà un futuro. 

🎥 Marisa Sapienza 



"Qualche volta fare la carogna è la sola cosa che resta a una donna"


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